Jan
16
Vidi il mio dolore per quello che era, finito e insignificante, e provai un senso di pace. Il mio dramma non trovava posto da nessuna parte, e io lo accettavo, andava bene così. Fu la luce del giorno ad accendere la mia ribellione: “No! No! No! La mia sofferenza è importante. Voglio vivere! Non posso fare a meno di mescolare la mia vita a quella dell’universo. La vita è uno spioncino, la mia unica, minuscola finestra sull’immensità. Come potrei passare oltre, rinunciare senza lottare alla visuale pur ristretta e fugace che mi offre? Questo spioncino è tutto quello che ho!” Mormorai una preghiera musulmana e tornai a dormire.
Vita di Pi - Yann Martel (di naufragi e rivelazioni inaspettate: un libro bello e difficile, necessario)